Il metallo più favorito nel 2017 ha già reso il 300% nel 2016

C’è un’area nel mercato dei metalli industriali che ha già avuto rendimenti del 458%, 308% e 305% quest’anno.

Molti investitori, distratti dal rally dell’oro di luglio, forse non l’hanno notato.In realtà, grazie a misure intraprese per battere la competizione con la Cina e per aumentare la domanda interna, il settore dell’acciaio americano è alle prime fasi di un lungo ciclo rialzista.

Come si sa, le materie prime sono cicliche, vale a dire che hanno dei trend che durano anni, non hanno il fiato corto come altri settori.

Ecco perché quando si tratta di materie prime, il passato influisce molto sul presente e sul futuro.

E il passato dell’acciaio è stato semplicemente disastroso…e questa è una buona notizia per noi!

Ma andiamo per ordine.

Anzitutto, perché nel 2016 i titoli azionari del settore in USA hanno già avuto rendimenti superiori al 300%?

Il merito è di una legge entrata in vigore a maggio e che impone negli Stati Uniti il 522% di tasse di importazione sull’acciaio cinese.

Con questo semplice pezzo di carta, gli Americani hanno in un solo colpo annullato la concorrenza dei Cinesi nel mercato interno.

Secondo il governo USA, i Cinesi controllano artificialmente il prezzo dell’acciaio nel loro paese, mantenendolo basso un pò come noi occidentali facciamo col prezzo dell’oro.

Anche se nella narrativa buonista il protezionismo è il male assoluto, gli Stati Uniti, stretti tra il crollo del settore petrolifero e quello dell’acciaio e di altri materiali industriali, hanno pensato che una “buona” legge protezionista era il modo più semplice per metterci una pezza.

Ed ecco il risultato nella parte finale del 2016:

dow

L’indice ha guadagnato il 40% in due mesi, ma come spesso accade, i titoli azionari delle singole aziende del settore hanno avuto rendimenti molto più alti, tra il 300 e il 400%.

Ora, come dicevo prima, il fatto che i metalli industriali, come le altre materie prime, sono ciclici, implica che nonostante questo ti sembri già un risultato eccezionale e quindi pensi che forse è troppo tardi per investire nel settore, in realtà siamo solo agli inizi di un ciclo rialzista molto più lungo e con un potenziale di rendimento molto più elevato.

Come ho affermato all’inizio, il passato influisce molto sul presente e sul futuro dei trend ciclici.

Il settore dell’acciaio ha un passato fatto di 8 anni di fallimenti, chiusure di impianti, licenziamenti di massa e indebitamenti.

Tutto questo, in un settore ciclico diventa come una molla gigantesca caricata per otto anni e pronta a scattare in direzione opposta con una forza altrettanto potente.

Infatti, se metti il rialzo di fine 2016 (cerchio rosso nella figura sotto) nella prospettiva della storia decennale dell’acciaio, puoi vedere quanta strada a rialzo c’è ancora da fare:

steel

Sembra già una prospettiva più che incoraggiante per investire nel settore.

Ma ecco che a novembre avviene un fatto inaspettato che rende questa situazione ancora più clamorosa: l’elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti.

Ormai è noto che il nuovo presidente ha promesso di spendere 1 milione di miliardi di dollari in porti, strade, ponti e altre infrastrutture, con l’intento preciso di (cito): “…far diventare l’acciaio americano fatto dai lavoratori americani la spina dorsale delle infrastrutture del paese.

Di fronte a una simile affermazione, se avevi dei dubbi sul futuro dell’acciaio in America, ora puoi metterti l’anima in pace.

Se già nell’ottobre del 2015 la World Steel Association aveva intravisto la ripresa del settore, predicendo un aumento della domanda in Nord America per il 2016 e il 2017, dopo l’elezione di Trump questo settore andrà forse sulla luna…

Ecco perciò che l’acciaio, ormai dato per spacciato da anni, diventerà molto probabilmente uno dei fiori all’occhiello degli abbonati al nostro servizio di trading Strategie Weekly.

Per cavalcare il settore, in Strategie Weekly abbiamo scelto un titolo che ha avuto un provvidenziale ribasso che ci fa guadagnare altri 4-5 punti percentuali sul prossimo rialzo.

Come dicevo, siamo appena agli inizi e se vuoi cavalcare questo trend sei ancora in tempo.

Ti consiglio quindi di provare un abbonamento mensile (rimborsabile entro 30 giorni) a Strategie Weekly e di entrare nel quinto titolo, iniziando dall’alto verso il basso, che troverai in portafoglio nell’area riservata agli abbonati.

Strategie Weekly opera con un approccio misto che combina azionario e futures, ottenendo costanti rendimenti mensili in qualsiasi circostanza di mercato, anche la più difficile.

Quindi non si tratta solo di cavalcare un trend, ma di avere un portafoglio semplice, di pochi titoli, capace però di rendere in modo costante ogni mese.

Dal momento che Strategie Weekly fa poche operazioni alla settimana, con titoli semplici che trovi in qualsiasi piattaforma di trading, è lo strumento più adatto per chi non è esperto di trading, ma vuole avere profitti sui trend che di solito sono noti solo agli investitori esperti.

Abbonati per un mese e prova tu stesso quello che dico (potrai farti rimborsare l’abbonamento entro 30 giorni, se non sarai soddisfatto).

Quanto al trend dell’acciaio, ti daremo ulteriori aggiornamenti nei prossimi mesi anche qui in Segnali di Borsa.

Alla tua prosperità!

Il team di Strategie Weekly

4 commenti

  1. Andrea fabbri

    9 mesi fa  

    sempre molto interessante le sue analisi. ma l oro è direttamente correlato con l argento sia nel rialzo che nel ribasso, ma con un trend più forte?


    • Team Segnali di Borsa

      9 mesi fa  

      l’argento in genere anticipa i movimenti dell’oro, sia a rialzo che a ribasso.
      Inoltre, un indicatore che abbiamo citato in altri articoli è il rapporto oro/argento: http://goldprice.org/gold-silver-ratio.html
      Quando questo rapporto sale, in genere è un segno rialzista per l’argento (e laterale per l’oro). Quando arriva vicino al valore 80, è un segno di trend rialzista di lungo, sempre per l’argento.
      L’oro invece soffre maggiormente il rialzo del dollaro e dei tassi d’interesse (è un metallo che si comporta anche come una valuta, mentre l’argento si comporta più come una semplice materia prima). Per tale ragione, attualmente l’argento non è sceso in modo drammatico come l’oro.
      Dal punto di vista invece del trend a lunghissimo termine, visto che andiamo sempre più verso un’economia in crisi, l’oro ha un trend più robusto dell’argento (quest’ultimo reagisce alle crisi in modo effimero, mentre l’oro agisce come un vero e proprio conservatore di valore quando le altre valute vanno in crisi).
      E’ sempre difficile parlare in generale di questi trend, perché dipende dalla prospettiva temporale in cui li si considera (a breve, medio, lungo o lunghissimo termine).


  2. Enea Andrietti

    8 mesi fa  

    Esiste uno strumento/titolo quotato sulla borsa italiana per seguire questo trend?


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