Perché non credo alle profezie sul rialzo dell’oro

In questi giorni molti analisti prevedono una imminente ondata di rialzo del metallo giallo.

E lo fanno basandosi su dei dati davvero estremi registrati in questi giorni nel mercato dell’oro.

Questi dati sono cosi’ importanti da far pensare che questa ondata rialzista dovrebbe restare negli annali della storia delle borse.

Sta di fatto pero’, che l’ondata ancora non si vede all’orizzonte.

Per farti capire meglio di cosa parlo, cerchero’ anzitutto di spiegarti in modo semplice la tesi di questi analisti.

So bene che le loro idee ti sembreranno cosi’ convincenti che forse, quando avro’ finito, chiuderai subito questa pagina per loggarti sulla tua piattaforma di trading e aprire posizioni long in tutto cio’ che troverai legato all’oro.

Beh, se è cosi’, non farlo…aspetta prima la parte finale del mio articolo…

Forse non ti servirà a fare il trade del secolo, ma ti farà scoprire una certa situazione che si sta sviluppando nel sempre piu’ oscuro e manipolato mercato dell’oro e di cui nessuno finora sembra tenere conto.

Una situazione che potrebbe portare a un cambiamento di portata storica negli equilibri di potere di questo mercato.

Ma come ho detto, per cominciare ti spiego quali sarebbero le magnifiche sorti progressive dell’oro secondo la maggior parte degli analisti.

Tutto inizia dalle pubblicazioni regolari del COT, ossia il “Committment of Traders“, che registra periodicamente non solo tutte le posizioni assunte in quel momento dai traders nel mercato dei futures, ma anche chi le ha assunte.

A questo scopo, il COT suddivide le posizioni dei traders in 3 categorie: quelle assunte dai “Large Speculators” (fondi di investimento, etf ecc.), quelle dei “Commercials” (banche e istituti finanziari coinvolti nel mercato dell’oro) e quelle dei “Small Speculators” (i singoli traders che usano le loro piattaforme personali).

A noi interessano le prime due categorie, che in questi giorni stanno accumulando posizioni molto estreme rappresentate nei seguenti grafici:

Qui possiamo osservare come i “Large Speculators” abbiano assunto posizioni a ribasso che non si erano piu’ viste dagli inizi del 2000.

Giustamente molti analisti hanno notato la somiglianza di questa situazione con quella del 2001, quando si accumularono posizioni short altrettanto eccezionali che fecero da preludio a uno dei piu’ importanti trend a rialzo del metallo giallo, durato fino al 2011.

Gli analisti presumono quindi che il dato cosi’ estremo registrato oggi segnali l’inizio di una simile e potente inversione del trend a ribasso e ci porterà a rivedere quotazioni stellari.

Ma questo non è l’unico dato “estremo” registrato dal COT.

Ad eccezionali posizioni a ribasso dei Large Speculators infatti fa da contraltare una altrettanto eccezionale sovraesposizione a rialzo dei “Commercials”, cioè le grandi banche:

La tabella qui sopra mostra a sinistra le posizioni eccezionalmente short dei “Large Spec” e a destra quelle eccezionalmente long dei “Commercials”.

Ora, anche qui la storia dei mercati insegna che quando gli “Spec” e i “Commercials” divergono cosi’ fortemente, solitamente sono i secondi a prevalere, innescando poi una selvaggia corsa degli Spec che tentano di coprire le loro posizioni short in caduta libera, aprendo long all’impazzata.

In questo modo, il trend a rialzo che inizia a partire dalle chiusure dei futures a ribasso subisce una accelerazione, raggiungendo quotazioni eccezionali in tempi molto piu’ brevi.

Se a questa significativa situazione nel mercato dei futures aggiungi anche il fatto che:

  • l’oro è 700 dollari sotto rispetto al picco dell’ultimo trend rialzista del 2011
  • i titoli delle società minerarie sono messi anche peggio, avendo raggiunto perdite di circa l’80% dal picco del 2011

non stupisce che i maggiori esperti del settore, visti i prezzi cosi’ convenienti di questo mercato giunto ormai ai minimi storici, si stiano esponendo cosi’ tanto nel prevedere un trend rialzista di epiche proporzioni.

Personalmente, non posso dargli torto.

In un mercato normale, sarebbe cosi’…io stesso, di fronte a questi dati sarei fra i primi ad aprire posizioni long sull’oro, aspettandomi rendimenti fuori dal comune.

Il problema è che il mercato dell’oro non è un mercato normale…

Guarda ad esempio questo grafico:

Non c’è un modo piu’ chiaro e sintetico di mostrarti quanto siamo lontani dalla “normalità”.

Il grafico infatti mostra chiaramente 5 anni di manipolazioni costanti dell’oro, che non hanno permesso e non permettono a questo asset di superare la soglia di 1375 dollari l’oncia (linea rossa orizzontale).

Come abbiamo spiegato (e dimostrato) in moltissimi articoli precedenti, la manipolazione viene effettuata proprio dai “Commercials“, cioè dalle banche, per evitare che il metallo giallo diventi un asset ricercato dagli investitori.

Il motivo è che nel sistema finanziario basato (fino all’anno scorso) sulla necessità di mantenere bassi tassi d’interesse nei titoli di stato dei governi, era necessario promuovere l’idea che fossero questi titoli, non l’oro, l’investimento-rifugio per eccellenza.

Tutte le forti cadute a ribasso evidenziate dai cerchi rossi in figura, cadute che hanno puntualmente impedito all’oro di superare la soglia di 1375 dollari, sono state prodotte da vendite allo scoperto fatte generalmente di notte nel piu’ corrotto dei mercati che trattano derivati, ossia il London Bullion Market.

Con queste manipolazioni evidenti, il mondo finanziario basato sul debito pubblico “facile” ha potuto diffondere l’idea che l’investimento “sicuro” fossero le obbligazioni di stato, le sole capaci di mantenere il loro valore stabile nel tempo.

Come molti sanno pero’, dal 2017 in poi, per motivi che qui sarebbe lungo spiegare, i tassi d’interesse stanno virando tutti a rialzo (dopo i tassi degli USA, tutti prima o poi li seguiranno); e la narrativa che aveva finora reso necessario mantenere l’oro fra i reietti delle borse mondiali probabilmente verrà sostituita da qualcos’altro.

Non sappiamo ancora quale sarà l’immagine che la finanza che conta deciderà di affibbiare all’oro, ma non è questo il dato sconcertante che abbiamo dinanzi agli occhi…

Il dato davvero incredibile riflette una situazione anomala che si è prodotta in quest’ultimo mese.

Dopo anni di manipolazioni a ribasso, i Commercials per la prima volta stavano tentando una manipolazione in direzione opposta, come attesta l’eccezionale accumulo di futures a rialzo mostrate dalla tabella precedente.

Vista l’onnipotenza dimostrata dai Commercials nel condizionare l’oro a ribasso per tutti questi anni, si poteva supporre che una simile sovraesposizione “long” avrebbe facilmente condizionato il mercato in senso contrario.

Invece, strano a dirsi, sono settimane che queste posizioni non riescono a invertire a rialzo il mercato dell’oro.

Per la prima volta in quasi 7 anni, dunque, le banche non sono riuscite a manipolare questo mercato nella direzione desiderata!

Come è stato possibile?

Il fallimento dei “Commercials” sembra essere dovuto a una nuova forza che si sta affermando nel mercato dei futures in generale, non solo in quelli legati all’oro. Una forza che finora nessuno aveva considerato.

Come spiega in questo articolo Michael Ballanger, uno dei maggiori esperti di manipolazione dell’oro, questa forza è legata al sempre maggiore uso, da parte dei “Large Spec”, dei “bot”, cioè dei meccanismi automatici di trading che usano gli algoritmi per dominare i mercati con una velocità e una precisione mai raggiunta dai manipolatori “tradizionali”.

Ballanger ipotizza che questa nuova “arma” potrebbe mettere fuori gioco le banche, in termini di influenza dei mercati.

Tuttavia, lo stesso Ballanger si chiede come mai gli “Spec” abbiano deciso di battere le banche con questo piccolo scherzo ribassista, invece di sfidarle nel loro risultato di maggior successo, cioé tentando di infrangere quel famoso limite dei 1375 dollari da esse imposto dal 2012 a oggi.

La cosa non è chiara.

Di sicuro è in atto un drastico cambiamento in questo mercato, ma al momento è difficile capire chi sta facendo cosa.

I “Large Spec” sono consapevoli della forza che hanno assunto in quest’ultimo anno? Forse ne sono consapevoli, ma non osano ancora sfidare apertamente le banche? Oppure esiste un accordo fra Spec e Commercials per non portare il conflitto oltre certi limiti?

Questa ed altre cento ipotesi sono tutte possibili, ma nessuna di esse è ancora suscettibile di conferma definitiva.

L’unica cosa sicura è che Ballanger ha ragione a consigliare di stare prudentemente alla larga dall’oro ancora un po’ di tempo. In attesa di capire questa stranissima situazione…

Percio’, non farti trascinare dalle convincenti analisi tecniche favorevoli al rialzo dell’oro che si trovano in giro.

Al contrario, resta in contatto con noi per conoscere l’evoluzione di questo braccio di ferro tra Spec e Commercials.

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Team Segnali di Borsa
 

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