Il segnale è scattato: la bolla USA ha innescato la miccia finale

Noi di Segnali di Borsa seguiamo la bolla del mercato azionario USA da molto tempo.

L’ultimo articolo sull’argomento, del marzo scorso, era forse uno dei più esaustivi, perché esaminando moltissime bolle del passato forniva tutti i parametri necessari per monitorare lo stato di questa bolla e concludeva che:

  • siamo nell’ultima fase della bolla, quella più remunerativa di tutte
  • è necessario investire in quest’ultima fase per accumulare rendimenti che permettano di affrontare gli anni di “magra” che seguiranno

All’epoca di quell’articolo però avevamo anche riscontrato che non erano ancora entrati abbastanza capitali nel mercato USA da far pensare a un possibile immediato rialzo sbalorditivo dei prezzi.

All’epoca, e per tutti i mesi successivi fino ad oggi, la bolla era ancora sostenuta da investimenti istituzionali, ad esempio quelli della banca centrale USA, più che dalle grandi masse di investitori e dei fondi comuni che le gestiscono.

Certo, a marzo era già presente un accenno di ingresso di questi capitali e noi lo consideravamo un buon inizio, sperando che in futuro quel ruscello di 60 miliardi si trasformasse in un fiume in piena.

Oggi, dopo i tentennamenti dovuti alla disastrosa lotta istituzionale anti Trump che sta minando la credibilità dell’establishment USA, sembra che gli investitori (cioè, i fondi che li guidano come mandrie al pascolo) siano pronti per spingere i prezzi del mercato USA a livelli impensabili, prima di far scoppiare la bolla.

Il segnale non dà adito a dubbi, ed è mostrato in questo grafico:

Come si vede, l’ottimismo degli investitori americani è salito a livelli massimi che non si vedevano dal 2004.

L’ultima volta che questo indicatore ha raggiunto tali estremi (il 2004, appunto), lo S&P500 è salito di oltre il 50% nei tre anni successivi.

E credo che l’inizio di questo estremo, spettacolare rialzo sia proprio ora…

Certo, come tutte le bolle, anche questa scoppierà. Lo abbiamo detto nell’articolo precedente.

Ma ti invito a rileggere proprio quell’articolo per vedere come è possibile monitorare una bolla in modo da capire in quale fase di essa ci troviamo e quando eventualmente bisogna abbandonarla prima del crash finale.

In generale, le bolle tendono a finire solo quando l’economia inizia a rallentare. Cosa che, per l’economia americana, nonostante Trump, è ancora una eventualità molto lontana…

Il Conference Board Leading Economic Index è un indice che esamina 10 diversi indicatori economici degli USA: dall’occupazione, al mercato immobiliare, al tasso di interesse, ecc.

Storicamente, le recessioni tendono ad accadere dopo che questi indicatori hanno iniziato un downtrend.

Negli ultimi 70 anni, con la sola eccezione degli anni ’60 – quando l’indice ha cominciato a scendere nel 1966, ma nessuna recessione si è poi materializzata -, questo indicatore ha previsto con precisione tutte le recessioni USA del passato.

E cosa segnala oggi questo indice?

Come vedi dal grafico, l’indice ha appena raggiunto il suo livello più alto dal crash del 2008.

Ora, dal 1959, il mercato azionario statunitense ha ottenuto un rendimento medio dell’8,4% l’anno quando questo indicatore era al rialzo, come oggi.

All’opposto, ogni volta che questo indicatore ha iniziato un trend a ribasso, il mercato USA ha ottenuto solo il 2,4% medio l’anno.

In breve, anche questo indice suggerisce che il momento di investire nell’azionario USA è proprio adesso.

L’economia americana è ancora in buone condizioni (ripeto, nonostante Trump). E fino a che gli indicatori economici non inizieranno a peggiorare, la bolla azionaria procederà indisturbata verso la sua fase finale, estremamente remunerativa.

Investire nelle bolle è essenziale, per chi vuole ottenere rendimenti in borsa.

Le bolle non sono un’opzione, ma una necessità per l’investitore.

Evitare le bolle vuol dire non poter poi affrontare le lunghe fasi di stagnazione successive, che possono durare anni. Di conseguenza, vuol dire passare decenni senza aver ottenuto alcun rendimento significativo dalla tua attività di borsa.

Chi decide di evitare le bolle, è meglio che lasci gli investimenti di borsa, perché rischia di passare buona parte della vita a inseguire rendimenti, anche modesti, che non avrà mai.

L’indicatore di ottimismo degli investitori USA, ormai a livelli massimi, indica che potremo presto vedere salire indiscriminatamente un pò tutto, come spesso succede quando entrano nel mercato anche gli investitori della domenica.

Investire in fasi come queste permette di attraversare un periodo abbastanza lungo di trade più facili del solito, in cui anche i trade sbagliati alla fine “ti perdonano” e ti regalano qualcosa.

Più i trade diventano facili, più la gente entrerà nel mercato in massa. E quando tutti i buoi saranno nel recinto, verranno macellati: cioè, la bolla scoppierà e non ci sarà più modo di veder salire un titolo nemmeno dopo anni.

E’ la dura legge di tutte le bolle…

Ma prima che ciò accada, tu dovrai ottenere (proprio in quella fase di trade “facili”) i rendimenti necessari per attraversare la successiva fase di magra.

Quando gli indicatori economici generali dell’economia USA inizieranno a peggiorare e il nostro indice invertirà a ribasso, sarà il momento per te di lasciare il mercato azionario, lasciando al proprio destino il “bestiame” destinato al macello.

Anche se non sei un esperto e non sei in grado di analizzare i mercati, ti basta seguire i nostri articoli per avere le informazioni giuste e capire quando sarà il momento di lasciare.

Se poi vuoi avere una guida più diretta e puntuale anche sui singoli titoli della borsa americana, puoi utilizzare il nostro servizio Strategie Weekly, che fornisce segnali di entrata e uscita proprio sul mercato USA.

Strategie Weekly è il modo più semplice per investire in questa bolla.

Con poche operazioni al mese, ti permette di creare piccoli portafogli azionari di pochi titoli facilmente monitorabili, grazie ai nostri suggerimenti.

In Strategie Weekly ricevi sul tuo cellulare e sulla tua area riservata tutte le informazioni necessarie per aprire, gestire e chiudere ogni posizione del portafoglio, semplicemente “copiando” i nostri segnali sulla tua piattaforma di trading abituale.

Sottoscrivendo un abbonamento mensile, se per qualche ragione capirai che il servizio non fa per te, potrai chiedere il rimborso dell’abbonamento entro 30 giorni.

Come dicevo, questa è l’ultima occasione per entrare nella più grande bolla della storia.

Dopo, per molti anni non ci saranno altre occasioni simili e anzi, è probabile che si attraverserà una fase di depressione dei prezzi che renderà molto difficile investire.

Ti consiglio perciò di fare qualcosa subito, prima che sia troppo tardi…

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’

Con questo ti saluto e ti rimando al prossimo articolo.

Alla tua prosperità!

Il team di Strategie Weekly

2 commenti

  1. edoardo

    1 anno fa  

    salve, la domanda che mi nasce spontanea leggendo questo articolo è se questo si può considerare una parziale revisione di quello del 12 maggio in cui si diceva che in sostanza i flussi di capitali tendevano ad uscire dagli Usa e ad entrare in Europa, oppure se possono entrambi essere condivisibili.grazie


    • Team Segnali di Borsa

      1 anno fa  

      buona domanda. La situazione è piuttosto fluida. L’europa è rimasto l’unico mercato in cui esiste ancora una banca centrale che emette liquidità comprando i titoli di stato nazionali (il famoso allentamento monetario o quantitative easing). Gli investitori amano ancora i mercati drogati dalle banche centrali e quindi dovrebbero preferire il mercato europeo.
      D’altra parte, l’economia reale USA sta di nuovo superando quella europea, e tutto sommato perché uno non dovrebbe investire in un’economia che progredisce?
      Quindi attualmente sono possibili entrambe le opzioni.
      In più, una notizia dell’ultim’ora fa pensare che la banca centrale americana potrebbe non alzare di nuovo i tassi a settembre (come tutti si aspetterebbero). Se fosse così, si tornerebbe a un indiretto allentamento monetario anche negli USA (sto appena scrivendo un articolo su questo). Quindi la situazione diventerebbe ancora più fluida.


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